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Verremo ricordati per l’abbondanza e la confusione. E per i sogni infranti.

Diventare genitori in questo secolo equivale ad una corsa utopica verso la perfezione; gli strumenti a disposizione sono talmente tanti e accessibili a tutti che non è contemplata la mancanza di conoscenza.

Ci sono poi le linee guida e guai a deragliare altrove, perché il guaio lo combini grosso, cresci un figlio ritardato, coi problemi e le mancanze … che poi io ancora non le ho capite bene ‘ste mancanze!

Quello che da anni osservo è una partenza turbo, prima ancora che cominci la giostra, il bimbo non è ancora arrivato ma già tutto è stato stabilito, non può essere altrimenti; ci si deve preparare al ruolo di genitori e qualcuno ci insegna come … quel qualcuno a volte manco è genitore o lo è e la sua frustrazione più grande è quella di non esser riuscito a fare bene con la sua di prole. Poi ci sono numero infinito di professioni che ruotano intorno a questo immenso e redditizio business, alcune inventate recentemente e che fanno sorridere se non la prendi troppo sul serio la storia!

Sta di fatto che per ogni cosa esiste uno specialista perché tu mamma non sei capace, non sai qual è la soluzione più adatta e ti fidi, hai bisogno di farlo e di sentirti per questo migliore. Scrolli i social alla ricerca di informazioni, ispirazioni, idee e ti ubriachi per la quantità di contenuti che svaniscono in un battito di ciglia.

Il fatto è che …

tendiamo a cercare le risposte altrove quando le abbiamo sotto gli occhi o dentro di noi … non voglio togliere valore alla conoscenza, ci credo tanto da averci costruito sopra il mio lavoro e molte delle mie certezze, ma è importante ascoltare il nostro istinto che spesso ci racconta delle verità.

E quando si tratta di piccoli è bene sentire prima ancora di sapere …

Essere piccoli non li rende immuni da ciò che li circonda. Ogni stimolo entra dentro di loro, si fa spazio nel sistema nervoso e lascia tracce. Il loro umore che cambia, le nuove fragilità, il sonno spezzato, la paura di separarsi da mamma o papà… sono il linguaggio con cui ci raccontano la loro fatica di crescere. E … non esistono antidoti, pozioni magiche o soluzioni immediate, chi ve le propone vi sta vendendo fumo!

Crescere comporta anche fatica e la fatica spesso è scomoda, rumorosa e sconveniente, ma fermiamoci un attimo a pensare .. quante volte durante una giornata il nostro umore cambia, si altera, raggiunge picchi di gioia o di preoccupazione, frustrazione, paura …

Ce lo racconta il nostro corpo nel sonno, a volte travagliato e disturbato, l’intestino o lo stomaco spesso in subbuglio, l’ansia che fa capolino e non ci molla più..

Quante volte cerchiamo un rimedio per spegnere quel fuoco fastidioso? Una soluzione che arrivi immediata ad eliminare il problema. Perché stare nel problema richiede un immenso dispendio di energie e uno stravolgimento dei nostri piani, richiede accettazione e un’intenzione diversa.

Tuo figlio è arrivato, puro e senza contaminazione alcuna … quello che esprime non ha filtri e sovrastrutture, è limpido e immediato e ti sta raccontando una cosa che hai dimenticato … la vita è anche questo! Fatica, pianto, dolori, incertezze e paure: e lui le vive sulla pelle! In te cerca conforto e calore, una casa dove poter stare per sentirsi al riparo e poter reagire con le vostre forze insieme.

A te che sei mamma oggi dedico un pensiero … lasciati ispirare da questo piccolo essere che nella sua purezza ti sta portando un messaggio semplice e immenso … quello che hai dentro ti rende unica, assolutamente capace di scalare anche le montagne più impervie.

Non dimenticarlo mai!