Questo è uno di quegli appuntamenti dovuti, non ci scappi e al dunque decidere non è mai semplice. Perché la scienza ormai ce lo ha detto in tutte le lingue che sì quella è la scelta migliore, per la salute di tuo figlio, per nutrire la relazione con lui, perché avrà un rapporto più sereno e facile con il cibo un domani, perché si ammalerà di meno, perché è economico, perché è pratico e col tempo veloce.
E la mamma? Come mai arriva a chiederselo? Perché ipotizza di non riuscirci? Cosa fatica ad emergere quasi fosse inopportuno, grave?
Un dilemma che appartiene ad una storia femminile fatta di corsa contro il tempo, di ambizioni, desiderio di riconoscimento. E di paure, tante!
Si fermasse il tempo, si potesse avere quel potere di garantirci quei primi mesi, quasi sospesi nella nostra vita, in cui possiamo concederci di bloccare tutto il resto e congelarlo, quindi dedicarci anima e corpo al nostro bambino, vivendo in simbiosi … senza perdere nulla, non un pezzetto di quella voglia che abbiamo di raccontare il nostro valore di donne. Potesse il tempo fermarsi … cambierebbe qualcosa?
Quando si tratta di paure invece, si mandano giù .. sono le paure per il confronto con un mondo che sentiamo giudicante, laddove forse siamo noi le prime ad infliggerci un pensiero duro; le paure hanno a che fare con i fantasmi del passato che riaffiorano, spesso nei sogni, ma anche con quei racconti di chi non ci risparmia esperienze personali disastrose. Con le aspettative di chi ci sta intorno. La paura della solitudine, del sacrificio, dell’impotenza e spesso mancano gli strumenti per affrontare tutto questo.
Ma il puzzle è fatto di tanti pezzi e gli incastri, dobbiamo ricordarlo, li decidiamo noi! Per questo la gravidanza può essere una preziosa occasione per guardarci dentro, ascoltarci e sentire crescere dentro di noi una nuova vita, il senso di responsabilità ma anche il potere di scegliere! Scegliere cosa desideriamo per noi, cosa sentiamo essere giusto e funzionale per il futuro che arriverà con un’onestà necessaria ad affrontare le incognite, le onde grandi forse, i cambiamenti.
Non saranno gli errori a rovinare quest’avventura. Sarà piuttosto la confusione, quella nebbia fitta in cui muoverci ci farà sentire perdute, terrorizzate e infelici. Possiamo decidere di amare creando un nostro linguaggio, delle tradizioni, l’unicità di cui possiamo essere capaci solo se abbiamo deciso di conoscerci fino in fondo anche andando controcorrente.
E per rispondere alla fatidica domanda .. prenditi il tempo per trovare quella risposta dentro di te, nessun altro può farlo al posto tuo, ma fallo!